Per condividere un’esperienza di fede

Missione Prima per sitoLa storia delle missioni diocesane ha inizio oltre cinquant’anni fa, in una stagione bella e feconda per la Chiesa di Cagliari.

La primavera dello Spirito era fiorita dopo il Concilio Vaticano II, preceduta nel 1957 dall’enciclica «Fidei Donum» con cui Pio XII invitava le diocesi di antica fondazione a offrire presbiteri alle nuove diocesi africane per una rinnovata evangelizzazione.

Fino a quegli anni solo gli istituti missionari «ad vitam» mandavano oltre Europa i propri missionari per la «missio ad gentes».

Il Concilio Vaticano II nel 1965 con l’enciclica «Ad gentes», richiamava il dovere missionario dei vescovi (cap. VI, p. 38) evidenziando l’urgenza di inviare, per un certo periodo, alle diocesi mancanti di clero, alcuni dei loro migliori sacerdoti perché si consacrassero all’opera missionaria.

Da quel momento ad oggi, la diocesi di Cagliari ha avuto in missione sedici sacerdoti fidei donum, nello spirito dello scambio e della cooperazione tra le chiese.

Pioniere di questa esperienza è stato nel 1964 don Giovanni Cara, inviato da monsignor Botto in Brasile nella parrocchia di sant’Elena, diocesi di Pinheiro. Due anni dopo don Cara aprì la parrocchia di san Sebastiano nella città di Bacuri. Lo raggiungeranno nel 1971 il fratello don Giorgio, don Guido Palmas che è stato parroco dal 1967 al 1973, e don Mario Secci dal 1969 al 1975.

La permanenza più lunga nella parrocchia di san Sebastiano, è stata di don Nino Onnis che rimase ininterrottamente sedici anni, dal 1975 al 1991 raggiunto poi dal 1985 al 1987 da don Franco Crabu e, in seguito, da don Salvatore Collu (ora parroco a Villasor) rientrato nel 2001.

Nel periodo 1989-1996 arrivò a Bacurì don Luigi Grecu e, alla sua partenza, don Luigi Zuncheddu che, nel febbraio del 2002 è ritornato in Italia, lasciando la parrocchia, dopo 36 anni di gemellaggio, in mano al clero brasiliano, guidato allora dal vescovo monsignor Ricardo Pedro Paglia.

Sempre nella diocesi di Pinheiro, nella parrocchia Central, dal 2001 al giugno 2007 ha operato anche don Antonio Usai.

Nel gennaio del 2006 nel Maranhao, nord-est del Brasile, nella diocesi di Viana, è arrivato don Gabriele Casu, attualmente parroco nella parrocchia Nossa Senhora de Nazarè.

Da novembre del 2008, nella stessa diocesi, presta il suo discepolato don Giuseppe Spiga, che ora è rettore del Seminario.

L’altro fronte missionario della nostra diocesi è in Kenya a Nanyuki dove, nel 1970, il vescovo di Nyeri ha chiesto la disponibilità di clero a monsignor Bonfiglioli per rilevare la parrocchia fino ad allora governata dai missionari della Consolata.

Ha iniziato don Salvatore Scalas, che era già in Africa, dove rimase sino al 1981, affiancato poi dal 1975 al 1985 da don Gianni Sanna. Dal 1988 è arrivato don Franco Crabu tuttora parroco. Dal 1981 al 1989, nella missione africana ha operato l’attuale direttore del Centro missionario diocesano don Ennio Matta e, da gennaio 1994 a ottobre 2004, il suo vice don Carlo Rotondo.

Questo tipo di esperienza missionaria andrebbe probabilmente ripensata. La mentalità e i contesti sono cambiati: prima si partiva per portare aiuto ora si vuole condividere un’esperienza di fede.

Alessandro Porcheddu

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