La «Via Crucis» vivente a Sant’Antonio di Quartu

Iniziativa della parrocchia nel tempo della Quaresima

Sono tante le iniziative che le comunità parrocchiali offrono ai fedeli durante i tempi forti, in particolare in Quaresima, tempo in cui ci si prepara a vivere la Pasqua, centro e culmine di tutto l’anno liturgico.

Tra le diverse forme di preghiera c’è quella della via Crucis che, ogni venerdì di questo tempo, viene proposta come momento di maggiore partecipazione alla passione e morte di Cristo.

Nella parrocchia sant’Antonio di Padova di Quartu si è pensato di viverla più profondamente, con la proposta di una Via Crucis vivente.

«L’idea di proporre alla comunità questa rappresentazione – spiega il parroco padre Michele Ardò – è nata dopo l’esperienza di molti anni fa, de “La Passione di Cristo”, messa in scena nel teatro parrocchiale e ancora di più dall’essere un frate francescano che, così come san Francesco voleva “vedere” con i suoi occhi lo stato di povertà e di precarietà della nascita del Figlio di Dio a Betlemme, narrato da  Tommaso da Celano, primo biografo della vita del santo di Assisi che scriveva “Voglio infatti far memoria del Bambino che è nato a Betlemme, e in qualche modo vedere con gli occhi del corpo i disagi per la mancanza delle cose necessarie a un neonato, come fu adagiato in una greppia e come fu posto sul fieno tra il bue e l’asino”».

«La Via Crucis vivente che proponiamo – prosegue padre Michele – sarà vedere, anzi camminare con Gesù, partendo dal processo dinanzi a Pilato fino alla deposizione nel sepolcro. Vorremo dunque invitare tutti i partecipanti a unire il “vedere” la Passione di Cristo e tutto ciò che ha subito per la nostra salvezza, pregando e camminando con Lui, per fare nostre e vivere le parole dell’evangelista Matteo “Disse loro Gesù: «La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me».

«Vogliamo dunque entrare in questa sofferenza che sembra assurda – conclude il francescano – ma grazie alla quale Gesù ci ha salvati e ha dato senso ad ogni sofferenza umana».

Per dare a tutti la possibilità di partecipare, sarà allestito nel campo sportivo parrocchiale il “set” con le diverse stazioni su cui si concentrerà la riflessione e la meditazione, curata dagli stessi collaboratori della parrocchia, in un doppio appuntamento.

Il primo è in programma giovedì 30 marzo alle 20.30 e sarà replicato la sera del 7 aprile, Venerdì Santo, sempre alle 20.30, giorno in cui tutta la Chiesa si ferma per fare memoria della Crocifissione e morte di Cristo in attesa del giorno della sua gloriosa Resurrezione.

Fabio Figus

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