Un corso per ministri straordinari della comunione eucaristica

Oggi alle 17.30, nell’Aula magna del Seminario, al via il primo di tre incontri

Un corso per ministri straordinari della comunione eucaristica.

Prende il via oggi il Corso di formazione per i Ministri straordinari della Comunione eucaristica, organizzato dall’Ufficio liturgico diocesano.

Gli incontri sono rivolti ai ministri che in passato avevano già ricevuto il mandato – essendo questo scaduto nel momento in cui monsignor Giuseppe Baturi ha iniziato il suo ministero in Diocesi – e ai nuovi ministri che riceveranno il mandato per la prima volta.

Per i nuovi ministri i tre incontri rappresentano la prima parte del percorso formativo che sarà completato in primavera con una seconda sessione di incontri.

Per i ministri che avevano già ricevuto il mandato, al termine del Corso di gennaio sarà conferito il nuovo mandato dall’Arcivescovo mons. Giuseppe Baturi.

Per tutti è indispensabile la partecipazione ad almeno 2/3 delle lezioni.

Ogni incontro approfondirà una tematica specifica.

Nel primo, quello di oggi, viene affrontato un approfondimento biblico dal tema «“Per la nuova ed eterna alleanza”. Eucaristia e alleanza nella Bibbia», guidato da don Andrea Busia, docente della Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna a Cagliari.

Nel secondo (lunedì 23 gennaio) sarà affrontato un approfondimento teologico-spirituale dal tema «Eucaristia e creazione. Riflessioni a partire dell’enciclica “Laudato si’”» e sarà guidato dal professore Giuseppe Falanga, docente della Pontificia Università della Santa Croce a Roma.

Il terzo e ultimo incontro (lunedì 30 gennaio) affronterà un approfondimento liturgico dal tema «Pregare con i testi liturgici per vivere l’Eucaristia» e sarà guidato da don Fabio Trudu, docente della Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna a Cagliari e direttore dell’Ufficio liturgico diocesano.

Vista l’importanza delle tematiche affrontate, gli incontri sono aperti a tutte le persone interessate e che intendono approfondire gli argomenti trattati come occasione di formazione liturgica permanente.

In particolar modo sono invitati a partecipare tutti coloro che con un servizio collaborano con la parrocchia o con le comunità: lettori, accoliti, catechisti, consacrati, membri dei consigli pastorali, ministranti, animatori liturgici-musicali (direttori di coro e coristi, strumentisti), altri collaboratori parrocchiali, gruppi e associazioni. 

Denise Scano – Ufficio liturgico diocesano

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