Comunità energetiche: tra sfide e opportunità

È il tema di un incontro previsto per venerdì 31 maggio in Seminario

«Comunità energetiche: tra sfide e opportunità» è il tema dell’incontro promosso dalla Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Cagliari di concerto con l’UCSI Sardegna, in programma a Cagliari venerdì 31 maggio con inizio alle 17 nella «Sala Benedetto XVI» della Curia Arcivescovile a Cagliari.

L’iniziativa intende sensibilizzare le comunità locali su un obiettivo rilanciato dalla Settimana Sociale di Taranto (21-24 ottobre 2021) e in vista dell’imminente 50ma Settimana Sociale di Trieste (3-7 luglio 2024): è più che mai urgente infatti affrontare quanto prima le sfide e al tempo stesso le opportunità offerte dallo strumento di condivisione dell’energia rinnovabile prodotta da impianti a fonte rinnovabile.

È cronaca di questi giorni il rischio di una speculazione selvaggia e l’esigenza di tutelare il territorio, favorendo una comprensione e una educazione che porti le istituzioni, i singoli cittadini, le associazioni e le organizzazioni datoriali, del mondo del lavoro, del privato sociale alla creazione di una rete per la promozione delle comunità energetiche nei diversi comuni dell’Isola.

Ne discuteranno, alla presenza dell’arcivescovo di Cagliari e Segretario Generale della CEI monsignor Giuseppe Baturi, Massimo Pallottino di Caritas Italiana che illustrerà il Vademecum per le Comunità Energetiche Rinnovabili, predisposto dal Tavolo tecnico della Segreteria Generale CEI, e il giornalista Giuseppe Milano, ingegnere edile-architetto ed urbanista, segretario generale di Greenaccord Onlus (network ecologista internazionale di ispirazione cristiana – riconosciuto dalla Santa Sede), autore del libro «Comunità energetiche. Esperimenti di generatività sociale e ambientale».

«Sbaglia chi pensa – dice il diacono Ignazio Boi, direttore della Pastorale Sociale e del Lavoro della diocesi di Cagliari – che la questione delle comunità energetiche afferisca unicamente ai temi dell’energia e dell’ambiente».

«È in gioco il futuro stesso delle comunità territoriali e nel contempo il sistema di relazioni tra persone e istituzioni, sempre più necessario per rimettere al centro la qualità della vita e la capacità generativa di sviluppo sociale ed economico».

«Con questa iniziativa vorremmo incoraggiare progettualità diffuse, promuovendo il contributo delle migliori creatività, favorendo processi virtuosi in un’ottica di condivisione e gestione solidale dei beni e delle risorse pubbliche e della Chiesa».

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