Dal Progetto Policoro il workshop «Che Impresa» Per il secondo anno ospitato al «Gramsci» di Monserrato

Dal Progetto PolicoroVolge ormai al termine il workshop «Che Impresa! Viaggio nel mondo dell’imprenditoria giovanile» promosso e realizzato dal Progetto Policoro della diocesi di Cagliari.
Per il secondo anno, il workshop è stato ospitato dall’istituto tecnico alberghiero «Gramsci» di Monserrato, con la partecipazione di circa ottanta studenti delle classi quinte.
Tra i mesi di marzo e aprile, gli studenti hanno approfondito i temi dell’autoimprenditorialità e della progettazione d’impresa, mettendosi in gioco personalmente nella simulazione pratica dell’ideazione dettagliata di una futura attività imprenditoriale.
Guidati dagli Animatori di comunità del Progetto Policoro, i ragazzi si sono interrogati sulla progettazione di iniziative imprenditoriali sostenibili che rispondessero a specifici bisogni del territorio.
Un’occasione non solo per mettere in pratica le materie studiate a scuola, ma anche per prendere maggiore consapevolezza dei propri talenti e delle possibilità di realizzarsi, mettendosi in gioco lavorando in team, orientandosi così al mondo del lavoro.
Sempre nell’ottica di un pratico orientamento al mondo del lavoro, giovedì 19 aprile, incontro dibattito con due importanti attori del sostegno all’imprenditoria giovanile, il presidente di SFIRS, Paolo Sestu e il Gruppo di Iniziativa territoriale di Banca Etica.
Un ulteriore occasione di orientamento e confronto sull’importanza di non rassegnarsi alla crisi economica e di impegnarsi in prima persona per la creazione di opportunità di sviluppo sul territorio.

Il Progetto Policoro è il sogno di don Mario Operti per i giovani disoccupati del Sud. Questo sogno è diventato realtà, germogliando come speranza nei cuori di tanti giovani del Paese.

L’intuizione fondamentale del Progetto è la collaborazione tra soggetti diversi per un unico impegno: l’evangelizzazione.

Il metodo è quello di imparare a lavorare insieme (a livello nazionale, regionale, diocesano) seguendo un progetto comune. 

Lo stile è quello di aiutarsi a crescere insieme nel rispetto reciproco delle specificità e competenze, nella solidarietà e nella comunione; la virtù cristiana che lo sostiene è la speranza.

La collaborazione tra diversi uffici pastorali stimola la sinergia tra associazioni e organizzazioni presenti sul territorio e li spinge a operare in reciprocità con i diversi territori del Nord e del Sud.

Attraverso un metodo globale (evangelizzazione, formazione, gesti concreti di solidarietà e di reciprocità) che investe la persona nella sua interezza e la società nelle diverse realtà (ecclesiale, istituzionale, associativa) si realizzano così opere concrete, capaci di far germogliare speranza e sviluppo.

RIPRODUZIONE RISERVATA
© Copyright Il Portico